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Progetto scuola

L’India descritta dai media distorce la realtà indiana che, per i 300 milioni di poveri che la popolano, sta lasciando il primato di terzo mondo, per occupare quello di quarto mondo.

 

scuola1Nonostante l’aumento globale delle iscrizioni scolastiche, oltre 115 milioni di bambini in età scolare nel mondo non ricevono l’istruzione primaria. Mandare tutti i bambini e le bambine a scuola è la strategia che produce maggiori benefici nel breve e nel lungo periodo, sia per gli individui che per le società.

L'India, una delle principali fucine di "cervelli" (soprattutto matematici, informatici, fisici e astrofisici) a cui attingono i migliori centri di ricerca di Stati Uniti ed Europa, dimostra quante immense potenzialità vengono vanificate nel paese che detiene il record mondiale dell'analfabetismo.

Si stima che nel mondo le donne costituiscano i 2/3 delle persone analfabete.La diffusione universale dell'istruzione elementare non soltanto combatte di per sé la piaga dell'analfabetismo, che affligge un quarto della popolazione adulta nel mondo in via di sviluppo; essa è soprattutto un fattore cruciale nel processo di sviluppo, poiché:

E’ assodato che è più probabile che siano le bambine a non ricevere un’istruzione per diverse ragioni tra cui l’onere di accudire i fratelli, la mancanza di servizi igienici nelle scuole, la scarsità di modelli femminili, il matrimonio precoce, le molestie sessuali e la violenza. Quasi 1 bambina su 5 che si iscrive alla scuola elementare non riesce a completarla.

scuola3La mancanza di un’istruzione primaria priva le bambine della possibilità di sviluppare appieno il loro potenziale. E’ dimostrato che le donne istruite hanno meno possibilità di morire di parto e più probabilità di mandare i propri figli a scuola. La cifre indicano che il tasso di mortalità infantile si dimezza per le madri con un’istruzione primaria.

Inoltre l'India detiene tristemente il record come numero assoluto di lavoratori fra i 4 e i 14 anni.

 

• valorizza le risorse umane di una società

• innesca un circolo virtuoso che produce vantaggi in tutte le direzioni, dal rallentamento della crescita demografica alla riduzione dei conflitti, al rispetto dei diritti umani di tutti gli individui, e dell’ambiente circostante.

E’ dalla scuola elementare che il processo deve iniziare, ed è questo livello di base che fa registrare i più elevati "tassi di ritorno economico".

 

  

 

La chiave di volta per il cambiamento di questa situazione è che la popolazione giovane, il futuro in germe, si possa istruire, possa accedere al sapere per riuscire ad allontanarsi dall’attanagliante ingranaggio delle caste, dove per nascita sei qual”cosa”, e null’altro potrai essere. 

 

L’istruzione rappresenta la grande possibilità


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Quale istruzione per i bambini di Satyagraha

 

Satyagraha sta costruendo una scuola primaria all'interno del suo villaggio. Essa vuole "mettere l’alunno in grado di offrire un significativo contributo allo sviluppo culturale, economico, sociale e politico del proprio ambiente", per due ragioni:

1. il fine della formazione dell’individuo è quello di divenir capace di portare un contributo personale e costruttivo al progresso sociale (che per Gandhi non era, com’è noto, sinonimo di progresso tecnologico).

2. l’educazione e l’istruzione devono contribuire alla riconquista dell’autonomia intellettuale della popolazione.

Per queste ragioni la scuola stessa, deve fondarsi sui principi basilari dell’apertura a tutti e della tolleranza, della democrazia e della cooperazione.